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"Barbara Minghetti"

"Servono sinergie"

La notizia dell’ “addio” dell’Autunno Musicale a Como sta occupando, da settimane, le cronache cittadine, anche per merito dei tanti artisti e intellettuali (sopra quella dell’ex ministro francese Jack Lang ndr) che hanno speso parole di elogio e di sostegno per l’opera di Gomez & C. in tanti anni di programmazioni musicali a Como. Ma cosa pensano della vicenda i responsabili dei principali enti culturali cittadini, è possibile un dibattito aperto sulle sorti dell’Autunno Musicale, che non preveda solo un’analisi, ma anche idee e proposte concrete? La prima alla quale si è chiesto un parere è Barbara Minghetti, presidente di Teatro Sociale-Aslico.

Come ha reagito alla notizia che Como avrebbe perso l’Autunno Musicale?
Come operatore culturale, naturalmente, ho provato un forte dispiacere, perché perdere una realtà come l’Autunno ha davvero il sapore di una sconfitta. Inoltre, a livello personale, nutro molto affetto per Gomez con cui ho lavorato, qualche anno fa, imparando davvero tanto.
Gli devo riconoscere una grande creatività che ha portato a tante occasioni culturali importanti. Detto questo, però bisogna anche cercare di effettuare un’analisi più approfondita e riconoscere che, già da qualche tempo, la forza di penetrazione e la ricaduta del
festival Autunno Musicale sulla città erano davvero in calo. Devo dire anche, ad onor del vero, che non conosco nel dettaglio
le reali motivazioni dell’addio del Festival.
Quindi si è verificato, a suo parere, uno “scollamento”, tra la città e l’Autunno?
Sì e dirò di più. Credo che la revisione di questo rapporto, la riflessione sulle sorti dell’Autunno sarebbe dovuta partire già da
molto tempo, almeno dieci anni fa. Fu proprio alla fine degli anni Novanta che, a mio parere, il festival ha iniziato a perdere
incisività sulla città. Forse, in alcuni anni le energie di Gomez sono state spostate su importanti eventi internazionali,
valorizzando meno l’interscambio con Como.
Ora, a cose compiute, come si potrebbe rilanciare il ruolo dell’Autunno musicale?
In un momento oggettivo di difficoltà come quello che stiamo attraversando, l’importante è rimanere uniti. Il Sociale fece
tentativi, anche in parte riusciti, in questa direzione, già otto anni fa, con l’idea di Como Città della Musica promossa dal
maestro Bruno Dal Bon. Rimase però un’operazione non del tutto compiuta.
E ora?
Noi siamo sempre aperti a collaborazioni e un’idea potrebbe essere quella di realizzare, attraverso un intervento
dell’assessorato preposto, gli Stati generali della Cultura a Como, per sviluppare, allo stesso tavolo, nuove sinergie comuni di
crescita e valorizzazione.