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"Memories Design live"

ore 21.00 • Teatro Arsenale
Memories design live
Concerto con Massimo Falascone, Xabier Iriondo, Matteo Pennese, Walter Prati
Milano come irradiazione tematica visuale per quattro musicisti che, dunque, solitamente si affidano all’orecchio.Milano come irradiazione di memorie che divengono strade, vicoli, amori, bambini, trenino a Natale; e tutto ciò non più, non ancóra. Milano che va via, in gran fretta, lontano, senza domande.
Milano che qui si declina in quattro pro/pre-posizioni:
 
Cammina cammina Massimo Falascone
Le persone in strada camminano, i bambini di una volta corrono sui pattini, ieri come oggi si va in bicicletta, sul tram, su motori di ogni tipo. In treno.
C’è un battito, una pulsazione di una città che si muove, non sempre con un passo consapevole, non sempre sa dove andare.
Ma va, lo si voglia o no. Ora lenta, ora veloce. Nella poesia della pellicola in bianco e nero, nella confusione del colore ad alta definizione.
Avanti e indietro.
Give MI a chance. Una possibilità per Milano di mettersi a fuoco, di ripensarsi, di proseguire il suo viaggio, di (ri)trovarsi.
 
Lei vaga lieve Matteo Pennese
Non c’è rivelazione, non c’è quasi colore se non il rosso. Da una finta campagna docili passi e gesti nel risalire la munifica corrente della città. E poi, il bianco piano del nostro tramonto.
 
Moplen Xabier Iriondo
Contenitore d’intimità, ed il fungo della speculazione immarcescibile: la città mai compiuta.
 
Il crocevia #1, #,2 #3, #4 Walter Prati
Tutti i quattro video originali girati da “cittadini” milanesi tra il 1950 e 70  (tratti da film in 8 e super 8 digitalizzati da Storie digitali), hanno l’angolo, il crocevia o la piazza come elemento iniziale e di ritorno. Sono angoli di strade che permettono l’incontro, una  visione molteplice dello spazio; diversi punti di vista quindi. Visuali che suggeriscono la curiosità del cineamatore che, con la sua cinepresa vuole comprendere ed affrancare alla sua memoria (e agli altri spettatori del futuro) quelle immagini di incontri di strade, di persone e di idee.
Ho preso, quindi, una moderna video camera e ho ripercorso quegli angoli, quelle piazze e incroci; ho messo a confronto lo spazio di ieri e quello di oggi, le forme delle auto, gli occhiali dei passanti, gli arredi urbani.
Un elemento rimane e talvolta ricompare sembrando negare una dimensione temporale. Il tram numero 1. Esattamente come quello di sempre, entra in piazza Sempione, gira per un quarto intorno all’Arco della Pace e fugge verso corso Sempione ed alla vista si perde nelle vicinanze della sede RAI.
Sede RAI dove, nello studio di Fonologia famoso in tutto il mondo della cultura musicale italiano e internazionale, Berio, Maderrna, Nono, Pousseur, Cage, Paccagnini scoprivano ed organizzavano i suoni della città.
 
Milano e lo spazio che vi lasciamo.
Ogni giornata vi permetterà di interagire* sia con l’evento installativo che con quello performativo utilizzando un Ipad disponibile in teatro.
 
* il sistema di interazione è stato progettato e realizzato da Matteo Pennese