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""Avevamo 9 oscillatori""

Teatro Arsenale • ore 18.00
Tavola rotonda Lo studio di Fonologia fulcro della creatività tra Musica, Tecnologia e Memoria
Nel corso della manifestazione sarà conferito il Premio il Cemat per la Musica alla memoria del fisico Alfredo Lietti e del tecnico Marino Zuccheri, per la loro opera insostituibile nella creazione delle tecnologie e della conduzione tecnica dello studio.
 
Teatro Arsenale • ore 21.00
Avevamo 9 oscillatori
regia di Daniela Vismara, a cura di Maria Maddalena Novati, produzione Rai CPTV Milano, 2009
Il breve filmato è stato realizzato in occasione dell’apertura presso il Museo degli Strumenti musicali al Castello Sforzesco della sala dedicata alla Fonologia e alla presentazione del libro catalogo sullo Studio. Attraverso filmati d’epoca e interviste attuali, il video traccia il profilo dello Studio dalla sua nascita (1955) alla sua chiusura (1983); racconta attraverso la voce dei protagonisti le tappe evolutive con il sottofondo delle musiche ivi composte.
 
Ritratto di città studio per una rappresentazione radiofonica - 1954, musiche di Luciano Berio e Bruno Maderna, testo di Roberto Leydi, voci recitanti Nando Gazzolo e Ottavio Fanfani, voci Kathy Berberian e Marise Flasch. Fu registrato nel novembre del 1954 per convincere i dirigenti Rai ad aprire uno studio di ricerca e musica elettronica. Viene considerato il primo prodotto finito avanti l’apertura dello Studio, anche se Luciano Berio e Bruno Maderna  avevano compiuto esperimenti ed esercizi elettronici già nell’anno precedente. Dopo l’ascolto del brano, la Rai accettò di aprire un centro dedito esclusivamente alla ricerca di suoni elettronici: lo Studio di Fonologia Musicale di Milano. Il brano è contenuto nel cd allegato al libro Nuova musica alla radio, a cura di Angela Ida De Benedictis e Veniero Rizzardi, Roma, 2000, edizioni Cidim-Eri-Rai-Amic a cui si rimanda anche per la genesi e l’analisi.
 
Tritato di città
Istituto Barlumen
omaggio a Ritratto di città di Bruno Maderna, Luciano Berio e Roberto Leydi
Tritato di città è un omaggio allo storico poema radiofonico Ritratto di città del 1954 di Bruno Maderna e Luciano Berio su testo di Roberto Leydi, noto anche come il primo esperimento di musica elettronica in Italia.
La città del titolo è la Milano degli anni ’50, ritratta dall’alba alla notte fonda di un giorno qualsiasi, sul modello della Dublino joyciana. Nello specifico si tratta di un poema moderno su Milano scritto da Roberto Leydi e letto da Nando Gazzolo e Ottavio Fanfani con l’uso di musica elettronica composta per l’occasione da Berio e Maderna. Il remix dell’Istituto Barlumen consiste nello smontaggio e rimontaggio dell’originale, con l’inserimento di suoni e parole di oggi. La musica conserva in larga parte il patrimonio timbrico originale pur essendo completamente risuonata e trasformata ritmicamente.
Musica composta e prodotta da Gaetano Cappa
tranne Madunina di Giovanni D’Anzi e Pedro Pedreiro di Chico Buarque/Enzo Jannacci
testo Roberto Leydi, Gaetano Cappa, Marco Drago
Musicisti Gaetano Cappa elettronica
Sebastiano De Gennaro percussioni, Edoardo De Angelis violino, Ramiro Levy chitarra, Stefano Profeta contrabbasso, sitar
Nando Gazzolo voce narrante
Altre voci Luciano Berio, Bruno Maderna, Cochi Ponzoni, Enzo Jannacci, Mario (dalle Filippine), Luigi (dalla Cina), Abraham (dal Gambia), Daniel (dal Brasile)
Tecnici del suono Guido Bertolotti, Marco Olivi
La voce di Nando Gazzolo è stata registrata da Michele Boreggi a casa di Gazzolo a Riano (Rm) il 27 marzo 2010.
I timbri elettronici e elettroacustici provengono dal master di Ritratto di città, pubblicato da Rai/Eri nel 2000 in allegato al  libro Nuova musica alla radio a cura di Angela Ida De Benedictis e Veniero Rizzardi.
dalle ore 15.00 alle 19.00 • Teatro Arsenale
Memories design installazione interattiva
Video e suoni di Milano dagli anni ’50 ad oggi
 
L’installazione è stata ideata e realizzata dai musicisti Massimo Falascone, Xabier Iriondo, Matteo Pennese e Walter Prati e prodotta dalla Fondazione MM&T. Attraverso l’utilizzo di filmati amatoriali girati tra gli anni ’50, ’60 e ’70, forniti da Storie Digitali (società che si occupa di restauro e archiviazione di filmati amatoriali), e di riprese video realizzate pochi mesi fa nei medesimi luoghi, è stato creato un percorso di confronto tra la città degli anni passati e la Milano di oggi.
I video diventano elementi di quattro composizioni audio-visuali proposte dagli artisti agli spettatori/ visitatori, composizioni che sono sonorizzate da musiche e suoni legati alle contemporaneità di ieri e di oggi. La particolarità dell’installazione sarà la possibilità, da parte del pubblico, di intervenire sulle immagini o sul sonoro attraverso l’uso di un Ipad (verrà fornito all’ingresso del Teatro su consegna di un documento di identità).
Dalle ore 21 l’installazione si animerà con la partecipazione degli artisti Falascone, Iriondo, Pennese e Prati, che “agiranno” musicalmente. Anche in questa occasione il pubblico potrà intervenire durante il concerto attraverso un Ipad partecipando così alla performance live.