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"Memories Design"

Goethe, grande mente e spirito senza tempo, sosteneva che gli studi di scienze naturali gli erano serviti per rivelare il proprio senso interiore attraverso la comprensione delle parti fondamentali della natura; un modo quindi di capire le fattezze e le trasformazioni del proprio essere allo specchio immaginifico della natura che, nell’800, era ancora in gran parte “mondo da esplorare”. Oggi il rapporto con la natura sembra essere molto più a portata. Maggiori conoscenze, ricerca di una controllo quasi assoluto e sfida contro il tempo sono gli elementi che irrompono nel nostro quotidiano, portandoci a dimenticare la fragilità dell’anima filosofica e del pensiero, la necessaria tensione umana verso la ricerca della comprensione profonda dell’esistenza, consapevolezza senza la quale l’uomo è immancabilmente preda della confusione.
Cercare l’ambito di riflessione che riguarda la nostra esistenza nel rapporto con gli altri e, in questa continua e necessaria metamorfosi, saper trovare l’orientamento interiore verso il quale indirizzare il nostro cammino, è il motivo per cui pensiero e arte hanno l’esigenza reciproca di confrontarsi. Metamorfosi della cultura quindi, della musica, del mestiere di artista; metamorfosi delle relazioni e dei valori correlati; metamorfosi del mondo sociale e di quello individuale. Metamorfosi per la quale diventa necessario capire come collocare le nostre idealità. adeguarle, opporle oppure trovare nuove sintesi.
Di certo le risposte che arrivano dal mondo istituzionale non sono né utili né confortanti. L’adeguamento a un superficiale pensiero economicista spinge la dimensione culturale delle nostre città e del nostro Paese ai minimi termini. L’ipotesi di una dimensione alternativa che riporti significato sociale al ruolo della cultura, della riflessione e della ricerca è la linea guida dell’edizione 2010/2011 di ELECTRONIKA che prende il titolo proprio dal saggio di Goethe La metamorfosi delle piante ma che immediatamente trova un sua reciprocità nella Metamorfosi della città, della nostra Città; nella metamorfosi della musica, la musica elettronica con la sua natura proteiforme. Un affascinante viaggio nel tempo, nei luoghi e nei suoni di Milano attraverso installazioni, video inediti, incontri e, naturalmente, la musica. È un tributo alla memoria, una memoria che può servire a immaginare e costruire nuovi scenari, nuovi spazi architettonici ma, soprattutto, spazi all’interno dell’animo di ogni “cittadino”.
Questo percorso è diviso in due momenti: il primo si svolge tra il 21 e 23 ottobre presso il Teatro Arsenale di Milano, mentre il secondo è in programma per la primavera 2011.
La manifestazione autunnale partecipa a Memoria Diffusa, festival della memoria partecipata e condivisa a cura di Storie Digitali, in programma dal 17 al 27 ottobre presso il Teatro Franco Parenti, il Teatro Arsenale e il Palazzo delle Stelline (www.memoriadiffusa.it). MEMORIES DESIGN – titolo specifico delle giornate programmate il 22 e 23 ottobre - è uno stimolo alla possibilità di cambiamento, un rifiuto della nostalgia come segno implacabile del declino; declino che non ci corrisponde e al quale opponiamo idee, cultura e senso etico, senza compromesso.
Walter Prati
Presidente MM&T