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"Comunicato "

43.  FESTIVAL AUTUNNO MUSICALE A COMO


Testo di presentazione
Ciclo di Musica Sacra nel segno di S. Anselmo


Come nella consolidata tradizione, anche quest’anno il Festival Autunno Musicale programma un percorso di iniziative legato alla storia del territorio lombardo e al suo patrimonio spirituale e culturale, esplorato anche nell’ambito di un processo di interscambio con le molteplici tradizioni culturali presenti nel continente europeo.
Nella ricorrenza del IX centenario di sant’Anselmo, universalmente riconosciuto il padre della filosofia scolastica, l’Autunno Musicale ha deciso di dedicare la programmazione 2009 all’esplorazione e alla riscoperta dei numerosi punti di contatto più significativi fra il panorama sociale, politico, culturale caratterizzante l’intera Europa medioevale e quello specificamente lombardo.

Il processo di esplorazione e di studio storico della rinascita culturale in epoca medievale prende avvio da sant’Anselmo, dal suo pensiero e dal suo insegnamento, consolidati e perpetuati nel tempo da figure di uomini e donne che, vissuti nella sua orbita di azione, sono divenuti anch’essi artefici della costruzione di una coscienza europea intesa non come semplice unità geografica ma come componente della propria memoria culturale.

Il vero e proprio Festival di Musica Sacra che viene articolandosi, accompagnerà il pubblico in un percorso di studio di eventi storici, figure politiche, filosofi, teologi che hanno portato la Lombardia ad essere uno dei punti di partenza del vasto processo di ricostruzione culturale estesosi dall’Italia tutta il vecchio continente e che ha portato alla formazione della cultura dell’uomo moderno.

Sono lombardi molti dei numerosi personaggi che hanno animato il periodo storico compreso fra il X e l’ XI secolo e fatto loro il pensiero di Sant’Anselmo, divenendo a tutti gli effetti gli artefici della formazione della civiltà europea.
Solo per citarne alcuni: Anselmo da Baggio divenuto Papa Alessandro II, Arialdo da Cucciago, determinante la sua azione riformatrice della Chiesa, Liutprando di Pavia e vescovo di Cremona insigne letterato e dalle riconosciute virtù diplomatiche, e ancora Gerardo da Cremona uno dei più importanti traduttori della lingua araba, formatosi alla Scuola dei Traduttori di Toledo.

La stessa collocazione geografica della Lombardia contribuisce a svilupparne le caratteristiche di crocevia di culture fra Mediterraneo e Continente. La Lombardia, quale centro propulsore della vasta circolazione e dell’intenso interscambio di idee che avviarono il processo di avanzamento e consolidamento di una unica rete culturale europea le cui radici sono costituite da un’unità di base religiosa e dall’uso di una lingua culturale comune (il latino).

Fondamentale in tale contesto, la presenza e l’apporto culturale ricco di specificità di altre culture e confessioni presenti in quell’epoca sul territorio lombardo. Valore emblematico, ad esempio, si attribuisce a Liutprando re dei Longobardi grazie al quale la religione cattolica diviene un nuovo elemento di coesione del regno, essendo la fede elemento comune tanto dei dominatori longobardi quanto dei sudditi romani. O alla dominazione dei Franchi il cui re Carlo Magno è l’artefice della fase di rinascita carolingia,  anticipatrice del successivo processo di rinnovamento culturale avvenuto con il formarsi del pensiero scolastico di sant’Anselmo.

La rinascita culturale che sta vivendo l’Europa si concretizza in un fenomeno nuovo legato al continuo spostamento, all’interno della stessa Europa, di uomini di cultura.
L’impegno di ricerca del sapere diviene una vera e propria professione che assorbe gran parte dell’esistenza e porta a continui spostamenti per le strade d’Europa. Ne consegue un evento destinato a caratterizzare fortemente tutta l’Europa: la nascita dell’Università, che offre nuove tipologie di insegnamento superiore.

Il fenomeno della circolazione delle genti e conseguentemente delle idee si manifesta anche nell’architettura del Medioevo, esprimendosi attraverso una rete di contatti e di reciproche influenze a livello continentale. E’ a partire dal X secolo che architetti, costruttori e maestranze agiscono sull’intero territorio dell’Europa con estrema mobilità, integrandosi in Paesi e regioni distanti fra loro. Protagonisti primi di questi percorsi sono architetti, scultori, pittori, decoratori originari dell’area  lombardo-ticinese e conosciuti universalmente oggi come Magistri Comacini, che portano di Paese in Paese specificità di stile e forme di integrazione architettoniche: lo stile romanico.

La fase di progresso che si instaura nel pensiero e conseguentemente in tutti gli aspetti legati alla quotidianità, va ad interessare anche il contesto musicale. I cambiamenti che vengono via via a manifestarsi sono essenzialmente finalizzati al superamento della “musica per voci singole” che aveva caratterizzato la riforma gregoriana e prende forma, così, un linguaggio musicale sempre più complesso, improntato alla verticalità. Anche nella sfera musicale, la Lombardia è in primo piano: il repertorio ambrosiano è giunto sino a noi e tuttora eseguito.
E cosa dire del ruolo svolto dai monasteri ? Nei Monasteri non si copiano solo testi sacri, ma anche opere di grandi autori latini e greci; la trascrizione degli antichi codici viene vista come un proficuo esercizio spirituale e al tempo stesso come strumento di conservazione e trasmissione della cultura. Proprio nel nord Italia sono situati alcuni dei monasteri più attivi nell’opera di trascrizione e conservazione dei testi e delle fonti: l’Abbazia della Novalesa o il Monastero di Bobbio, solo per citarne alcuni.

II Medioevo contrariamente a quanto si crede, è anche la prima età in cui alcune donne raggiunsero un notevole grado di emancipazione sociale e culturale e cominciano a porre le base per quelle rivendicazioni di uguaglianza e parità ancora oggi attuali. Fra queste, la lombarda Matilde di Canossa potente feudataria e convinta sostenitrice di Papa Gregorio VII nella lotta per le investiture contro l’imperatore Enrico IV (famoso l’episodio del perdono di Canossa). Donna di assoluto primo piano nel contesto politico, arriva a dominare tutti i territori italici a nord degli Stati della Chiesa.

Ecco, cosa propone, più in dettaglio, il 43° Festival Autunno Musicale che si svolgerà dal 27 novembre al 20 dicembre 2009, con un successivo capitolo tematico all’inizio del 2010. Il tutto, incentrato su alcune tematiche proposte dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del IX centenario della morte di Sant’Anselmo, costituito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, su ideazione e proposta di Italo Gómez.

Privilegiando una distribuzione per quartiere, da sempre punto di riferimento fondamentale per il tessuto sociale della città, come ambientazione unica della programmazione del Festival sono state scelte chiese e basiliche di Como, oltre ad alcune chiese delle località limitrofe.