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"Attività Ottobre"

VERGINE BELLA, CHE DI SOL VESTITA
COMUNICATO STAMPA OTTOBRE

Venerdì 10 Ottobre alle ore 21,00 e   Domenica 12 Ottobre alle ore 17,00 si svolgeranno i due concerti centrali della programmazione del Festival Autunno Musicale,  per la rassegna di musica sacra, dedicati al tema mariano, in concomitanza e come saluto al pellegrinaggio a Lourdes in partenza dalla Diocesi di  Como.

I concerti i cui sono stati  programmati i in forma unitaria :
il primo, nella Basilica di San Fedele, quale omaggio alla Madonna del Rosario a cui segue, per il secondo una riflessione sul rapporto fra espressione musicale e fede religiosa.
A San Fedele si incentra su 3 episodi che hanno una loro interna contiguità e vedono la presenza di importanti interpreti  :
Le cantanti  Sonia  Dorigo, che certamente il pubblico del festival ricorda come eccezionale interprete della cantata Cleopatra di Berlioz, ed Elena  Bertuzzi, lei pure da  molte stagioni protagonista dei cicli del Canto delle Pietre.
I solisti Danilo Costantini  che abbina il virtuosismo strumentale ad una ricerca musicologia  accurata e un importante e apprezzato giovane attore comasco, Christian Poggioni.
Il Quartetto Mirus nato dal Progetto in Residence lanciato recentemente dal Festival Autunno Musicale, già conosciuto nella precedente attività promozionale del Sixe  (Suono Italiano per l’ Europa)  creato da Gisella Belgeri, e che oggi si avvia ad una importante attività professionale in tutta Europa. Mirus è formato da Federica Vignoni e Massimiliano Canneto , violini, da Giuseppe Russo Rossi, viola e da Marco Dell’ Acqua violoncello.
Debutta con l’Autunno Musicale il Gruppo polifonico Famiglia Sala, straordinario esempio di amore per la musica che ha impostato addirittura la nascita di un gruppo vocale in famiglia, e che dimostra una straordinaria unità di intenti. Già da alcuni anni è attivo nel repertorio polifonico ed è un raro esempio di una cultura musicale forse ben più radicata anche ai nostri giorni di quanto non si pensi.
L ideazione, come altre sacre rappresentazioni del festival,  è di Italo Gomez e la drammaturgia scenica di Piera Rossi. * (v. piè di pagina per dettagli di programmazione)

Il secondo concerto è programmato a San Donnino il g. 12  alle ore 17,00 e  presenta una delle più importanti opere di Franz Liszt ”Le Armonie poetiche e religiose”  che saranno eseguite dal noto pianista  russo Vsevolod Dvorkin.  A commento della sua opera Liszt stesso scrive.“Per parte mia ritorno più che mai al mio punto di partenza , al cristianesimo. L’avvenire del mondo è in questo suo passato e la sapienza ultima nella croce….questa musica non si scrive non si canta, ma noi sentiamo nelle nostre sofferenze che Dio l’ascolta… dalla lettura del testo del grande poeta romantico francese Lamartine .
I testi che ne hanno ispirato la composizione saranno proposti con la voce di Christian Poggioni.

L’ ingresso ai due concerti è gratuito.

DESCRIZIONE
* L’evento di San Fedele avrà un percorso drammaturgico quale sacra rappresentazione,  in cui emerge il momento tragico di Maria e la vicinanza di un’altra “Maria” la Maria Maddalena. Questi due personaggi dialogano tra loro intorno al Mistero della Croce. Intorno a questa azione rappresentativa si svolgono le riflessioni musicali affidate al Quartetto d’archi, con l’organo portativo ”Claviorgano”, e  che saranno intercalate da citazioni tratte dal bellissimo libro “in Nome della Madre” di Erri de Luca.
Una realizzazione che si realizza a 3 voci, Maria nel contesto della tragedia, l’emozione dell’umanità rappresentata dalle musiche strumentali e vocali e infine una definizione oggettiva e soggettiva dell’evento affidata alla  voce recitante.
La drammaturgia si apre con la “Meditazione” per quartetto d’archi di Guillaume Lekeu, straordinario compositore belga dell’Ottocento morto giovanissimo .Una “Lauda medievale gregoriana” del  Gruppo Polifonico “Famiglia Sala” che fa da transizione verso lo Stabat Mater di Vivaldi. Segue un secondo pezzo anch’esso meditativo, di nuovo col gruppo polifonico “Famiglia Sala”,  su musiche di Saint Saens, sulla “Notte”, armonicamente molto vicino alla Meditazione di Lekeu e dunque crea una sorta di “parallelismo” intorno al dolore di Maria.

A questa prima parte di carattere riflessivo segue un intervento forte all’organo della Chiesa, con un frammento della Via Crucis per organo solo. Fa seguito “Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato” dalle Ultime Sette Parole per quartetto di Haydn. Seguirà un altro Stabat Mater, quello del compositore spagnolo Sanchez, di una intensità espressiva eloquente che ben si contrappone al Vivaldi.

Il terzo episodio è dedicato alle donne addolorate al sepolcro, con i due soli del soprano Elena Bertuzzi. Fra i due momenti sarà intercalato un canto popolare cipriota, forse di origine ortodossa, eseguito dalla “Famiglia Sala”. Il secondo intervento della Bertuzzi, si ricollega all’opera “Fratres” di Part e interpreta la voce e la riflessione dell’umanità sul dolore di Maria con dei testi molto brevi sovrapposti alla composizione musicale.