Print  Versione italiana
Home > Archives > 'Gli ordini monastici' – Monastic orders > The possible unity (Il canto delle Pietre) > Abelardo ed Eloisa - un'autobiografia spirituale a due voci > Eremo S. Alberto

"Eremo S. Alberto"

Eremo di Sant’Alberto di Butrio

Prima del 1035 il Venerabile Alberto, nobile pavese di ricca famiglia, scelse questo luogo impervio (1687 m), immerso nei boschi di castagno che ammantano i rilievi dell’Appennino vogherese, come rifugio di solitudine e meditazione. Dopo la sua morte (1073) l’originale nucleo monastico divenne un’abbazia ricca e potente, soppressa nel 1810. All’inizio del secolo scorso, il beato Don Luigi Orione (fondatore della Piccola Opera della Divina Provvidenza) raccolse l’eredità si sant’Alberto. Dal 1920 vi risiedono gli eremiti della Divina Provvidenza, fondati da Don Orione,che hanno ripristinato la presenza religiosa dell’antico cenobio e restaurato ciò che il tempo aveva distrutto.

Come si arriva:
Con l’autostrada A21 si esce al casello di Voghera o di Casteggio. Si prosegue in direzione di Varzi lungo la statale n. 461. Giunti a Ponte Nizza si gira a sinistra per Pizzocorno, ultimo centro abitato prima dell’eremo, quindi per Sant’Alberto (35 km). In treno si scende alla stazione di Voghera e si continua in taxi o con l’autobus locale fino a Pizzocorno, e poi a piedi (6 km).