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"Maimonide"

Mosheh Ben Maimon fu una figura di grande importanza nella cultura ebraica. Nato a Cordoba nel 1135, dopo l’invasione degli Almohadi la sua famiglia fu costretta a fuggire prima e Fez, poi in Palestina, da dove Maimonide si trasferì al Cairo. Durante le sue peregrinazioni scrisse in arabo il primo commento alla Mishnah in cui tenta di definire le basi dell’ebraismo in tredici articoli di fede. Medico, divenne presto uno dei membri più influenti della comunità israelitica del Cairo, fino alla morte nel 1204. Le sue opere maggiori sono La tradizione della Legge (Mishneh Thorah) e La guida dei perplessi (Moreh Nebukim), quest’ultima contiene la sua teoria filosofica definitiva in un tentativo di conciliazione tra ragione e rivelazione. Maimonide, contemporaneamente aristotelico ed ebreo, risolve razionalmente le questioni di fede, negando che possa esistere un contrasto tra la ragione, data da Dio, e la rivelazione.