"perchè Rabano Mauro"Perché Rabano? a cura dell’Arciabbate di Sant’Ottilien Jeremias Schröder Rabano Mauro viene citato nella Divina Commedia da Dante Alighieri. Lo scrittore disse di lui: “Rabano è qui”; è tutto ciò che ci viene raccontato nel XII canto del Paradiso. Oltre Rabano, viene collocato nel Paradiso solo un altro tedesco, nel Purgatorio, un cittadino di Asburgo, mentre nell’Inferno non ce n’è neanche uno. In questo contesto anche la semplice citazione di un vescovo benedettino transalpino assume un suo charme. Rabano viene presentato quale “uomo universale” e nella sua vita e nel suo sapere c’è tutta la storia del suo tempo. Nel suo percorso di vita si ritrovano il ritiro monacale, ma anche il rapporto con i più alti livelli politici ed ecclesiastici. Inoltre, a lui vengono affidati onerosi incarichi amministrativi (come la direzione della più grande Abbazia e della più importante diocesi dei suoi tempi) e pochi autori del suo tempo e dell’intero medioevo riuscirono ad eguagliare la grandezza delle sue opere. I colti contemporanei di Dante lo conoscevano tutti. Per i Benedettini egli appartiene a quella schiera di uomini illustri fra i quali si possono citare Beda il Venerabile, Anselmo di Canterbury, Giovanni Thritemius, Jean Mabillon.Tuttavia, pochi lo conoscono. Le sue opere enciclopediche sono meno accessibile di quanto ci si aspetti e naturalmente furono superate da altri scritti enciclopedici successivi. Le opere più originali di Rabano, le unicissime poesie figurate, sono di difficile accesso. Nonostante tutto, Rabano ancor oggi ha una sua fama: ciò dipende dalla sua multiforme esperienza di vita e dal fatto che egli toccò nelle sue opere le tematiche più importanti: il titolo della sua maggiore opera “de universo” potremmo tradurlo come “su tutto”, si occupa di libertà e di predeterminazione, crea una compenetrazione fra testo e immagine; pochi prima di lui riuscirono a mettere insieme tutto ciò nel campo della teologia e paradossalmente sono un’incredibile anticipazione dell’ipertesto tipico di internet. Sant’Ottilien è il risultato del lavoro di una complessa compagine di uomini: monaci, insegnanti, allievi, collaboratori, artisti, pellegrini e molti altri. È un punto di congiunzione fra molte reti che qui entrano in contatto e si arricchiscono. Come è accaduto nella vita di Rabano, anche per noi la trasmissione del sapere – il sapere scolastico, ma anche il sapere della fede e la saggezza di vita - svolge un ruolo fondamentale. Monasteri, scuole, ovunque vi sia formazione e insegnamento sono luoghi in cui gli uomini vanno sensibilizzati e stimolati. |
