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1983 - "17. Autunno Musicale 1983"

Finanziamenti e Linee progettuali 1983

Finanziamenti e linee progettuali del Festival.

Alla vigilia del varo del XVII° Festival Internazionale Autunno Musicale a Corno, prima della presentazione pubblica della prossima edizione del Festival che si presenta ricco di spunti culturali e che speriamo possa ottenere l'apprezzamento del nostro pubblico, ci sembra utile e doveroso prenderecontatto direttamente con gli abbonati e gli amici per informarli delle innovazioni che all’interno dell'Associazione fondatrice del Festival si stanno evolvendo e per contribuire con qualche chiarezza afornire dei dati che crediamo stiano a cuore agli appassionati di musica nella nostra città.
Il Festival (nato nel 1967 ad opera di Italo Gomez e di Gisella Belgeri) ebbe sede e paternità presso l'Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo che ne ha garantito di fatto, per alcune edizioni, i pronti finanziamenti. Più tardi, costituitosi come Associazione culturale apolitica senza scopo di lucro, potèusufruire delle sovvenzioni ministeriali e accedere ai contributi di Enti vari (Comune, Regione,ecc.). L'Associazione ha quindi promosso non soltanto l'attività di festival, ma tutta una serie di iniziative condotte nell'arco dell'anno e rivolte sia al mondo della scuola che ad iniziative concertistiche, collegandosia Gioventù Musicale e ad altre Istituzioni.
Associandosi al Centro Europeo di Teatro ha inoltre contribuito alla realizzazione di un settore prosa, principalmente con le Rassegne, "Giorni di Teatro Inglese" e "Giorni di Teatro Francese" che da cinque anni si ripetono con successo, coinvolgendo tutta la Lombardia ed il Ticino.
L'Associazione, che nel frattempo aveva provveduto a fondare nel suo seno un organismo tecnico ed organizzativo denominato Centro Coordinamento Attività Musicali e Teatrali, ha agito molto spesso in qualità di organizzatore per iniziative promosse da Enti Pubblici (vedi ciclo sinfonico dei Pomeriggi Musicali, o Concerto dell'Orchestra Europea (EUYO), o Concerto / Incontro inaugurale del Conservatorio di Como, o la scaligera Messa da Requiem diretta da Claudio Abbado nel Duomo), garantendo un'attività produttiva per tutto l'arco dell'anno.
Nel solo 1982 il Centro, con una struttura organizzativa assai limitata, ha realizzato n. 259 iniziative; le presenze registrate per il Festival, ultima edizione, sono state circa 28000, mentre nel corso dell' anno per le iniziative di Teatro, Musica e Scuole sono stati coinvolti circa 55000 spettatori.
Per quanto concerne i finanziamenti, una massiccia parte di essi è reperibile sul capitolo del Festival, dove contribuiscono il Ministero del Turismo e dello Spettacolo, la Regione Lombardia, il Comune di Como, l'Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Como, la Camera di Commercio, più i Comuni limitrofi, Sponsors, enti radiofonici, ecc. oltre gli incassi che sono rapportabili ormai al 9% delle entrate. Per le manifestazioni prodotte durante il resto del l'anno si può invece contare su modeste risorse contributive, destinate alla Musica, nelle Scuole, al ciclo di Concerti da Camera, al Teatro Inglese e Francese e sugli incassi del pubblico, prevalentemente organizzato trami te le scuole, e che costituiscono in questo settore il 73% delle entrate. Ciò si verifica poiché in questo caso i costi artistici sono ridotti a solo livello di gettone di presenza, in considerazione delle finalità didattiche e promozionali delle iniziative.
Il fattore rischio è però molto alto in un'organizzazione che statutariamente non può prevedere il rischio d'impresa. Queste iniziative riescono a pareggiare i loro costi, ma non possono attualmente concorrere in modo adeguato alle spese organizzative che di fatto vanno a gravare sul festival, rendendo pesante la parte tecnica e organizzativa. Occorre inoltre precisare che esiste un meccanismo di legge per cui i contributi statali sono intesi utilizzabili per il solo anno di competenza e non spostabili negli anni successivi, neppure per quanto riguarda gli interessi passivi. Succede, però, che i finanziamenti ministeriali riescono ad essere erogati dopo 15/18 mesi circa e l'Associazione deve ricorrere ad anticipazioni bancarie, (anche su garanzie personali dei responsabili dell'Associazione) che causano interessi passivi. Negli ultimi anni, con l'aumentato costo del denaro, questa voce ha raggiunto cifre onerosissime.
Di questa sciagurata realtà, denunciata e lamentata in ogni sede da tutte le organizzazioni musicali, non si è per ora trovata altra formula che il procedere a ripiani effettuati dallo Stato (per gli Enti Lirici) e dagli Enti pubblici vari interessati nelle singole realtà, naturalmente laddove desiderino intervenire per salvaguardare la continuità di operazioni culturali ritenute meritevoli per il loro valore artistico. e di coinvolgimento del pubblico.

Questa lunga premessa, di cui ci scusiamo ma che riteniamo necessaria alla comprensione del prosieguo, ci permette di illustrare quali sono state le soluzioni che abbiamo suggerito alle forze politiche e al Comune di Como, ora primario interlocutore in città dell'Autunno Musicale, per consentire all'Associazione e al Festival di continuare ad essere un punto di riferimento per la musica a Corno e provincia.
E' con soddisfazione che possiamo dichiarare che presso ogni interlocutore il problema ha destato la massima attenzione e il coro unanime si è levato in difesa della vitali tà del Festival nella sua più completa autonomia culturale e artistica, come pure sono state positivamente valutate le altre lniziative; pubblicamente ho il piacere di ringraziare tutte quelle personalità che in campo politico e amministrativo hanno contribuito a studiare e a trovare le soluzioni al problema.
In sintesi, l'Autunno Musicale a Como ha proposto all'Amministrazione Comunale un intervento su quattro piani:
A) Garantire all'Associazione a breve termine il ripiano dei disavanzi causati dagli interessi passivi negli ultimi anni.
B) Stanziare un contributo più consistente al "Festival" in un quadro di collaborazione partecipativa.
C) Avvalersi ufficialmente del Centro Coordinamento Attività Musicali e Teatrali quale organo realizzativo e tecnico di iniziative comunali dietro un corrispettivo che andrà a concorrere al pareggio delle spese annuali di gestione del Centro e, di fatto, alleggerirà le altre iniziative.
D) Valutare una più significativa presenza del contributo pubblico sulle altre iniziative che renda più stabile il loro mantenimento (Teatro Inglese e Francese, Poesia per le Scuole, Musica nelle Scuole).
L'Autunno Musicale si impegna al tempo stesso, all'interno dei propri organi statutari, a rendere praticabili all'Ente Pubblico tutti quei meccanismi di controllo e di verifica gestionale che di per sè già sono garanzia di continuità e di sicurezza, come anche a favorire il più ampio ed organico raccordo con le iniziative culturali dell'Amministrazione Comunale in un quadro di correlazione programmatica.
Questo iter, iniziato nella primavera 1982 ha necessitato vari momenti di verifica e di studio, ma possiamo affermare che l'attento impegno dell'Amministrazione Comunale ha consentito il conseguimento di importanti punti di partenza con l'individuazione di un meccanismo che, garantendo ad entrambi la massima autonomia programmatica possa di fatto rivelarsi utile e producente strumento collaborativo nel quadro di una valorizzazione culturale a molti livelli.
Possono essere infatti considerati come acquisiti i seguenti punti:
A) Il Festival è da valutarsi in quanto investimento culturale e turistico, capace di rappresentare una vitalità intellettuale e artistica tali da essere significative a livello nazionale e internazionale, e in questo senso il suo sviluppo va riguardato con occhio attento e sensibile dai diversi organismi compartecipi della sua esistenza.
B) Una programmazione annuale del Centro Coordinamento Attività Musicali e Teatrali formalizzando le collaborazioni con l'Amministrazione Comunale e gli Enti vari.
C) Un intervento ad hoc per normalizzare le extra-uscite causate dai gravosi costi di interessi passivi sulle anticipazioni di cassa necessarie.
D) L'individuazione di specifiche manifestazioni giudicate interessanti nell'ambito di musica, poesia e teatro per le scuole o di iniziative per la gioventù, da sostenersi con appositi contributi adeguati.
Pensiamo che questa impostazione debba essere accolta con soddisfazione da parte di quanti hanno a cuore l'immagine vitale della propria città identificando in questa operazione un riconoscimento importante alle linee culturali che sempre hanno informato l'Associazione e una base corretta per una stabile attività musicale ed artistica che molto ancora potrà produrre a Como.
IL CONSULENTE ARTISTICO
M° Italo Gomez

IL PRESIDENTE
Gisella Belgeri