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"Sacra drammaturgia"

in tre episodi

Vuole essere una rappresentazione che da una partenza liturgica, il vespro, avvia un processo di dialogo fra la comunità odierna, con tutte le problematiche che oggi vive, e il pensiero di due grandi santi del passato, che in tempi remoti hanno dato risposte ancora attuali. È evidente che nel titolo della sacra drammaturgia c’è il filo conduttore: il dubbio e la certezza che viene dalla fede.

PRIMO EPISODIO: il percorso prende avvio con la presenza a uno dei momenti liturgici più belli e più legati alla tradizione di Sant’Ambrogio: il vespro ambrosiano. La comunità viene invitata alla partenza per un “viaggio”, accompagnata dalla certezza che nasce dall’ascolto di una liturgia così legata allo spirito cristiano.

SECONDO EPISODIO: la comunità è invitata a un passaggio simbolico dal chiostro all’ingresso della chiesa per incontrare la realtà attuale oppressa da domande che ci poniamo quotidianamente: la guerra e la morte, le malattie e le epidemie che nascono dalla povertà;questi sono alcuni dei temi che Padre David Maria Turoldo, affronta con forza sostenendo che può esistere il dubbio ma anche “la certezza”. Questa seconda parte si svolgerà in un’alternanza fra riti processionali e dialoghi fra personaggi (la comunità) che sulle tematiche proposte alternano testi di Turoldo a improvvisazioni musicali contemporanee, con canti accompagnati da strumenti a percussione.È una rappresentazione teatrale-musicale della comunità d’oggi, interrotta dall’ascensione del segno di una salvezza certa, la Croce, che introduce il terzo episodio: le risposte di Ambrogio e Agostino.

TERZO EPISODIO: sotto l’abside di Sant’Ambrogio sono predisposti tre luoghi: a destra, ovvero la sinistra del pubblico (rappresentazione del cuore), la “presenza”di Ambrogio; a sinistra (rappresentazione dell’intelletto e del “De Musica” di Agostino) la “presenza” di Agostino. Al centro (il dubbio) la comunità odierna, testimoniata da Padre Turoldo. Momento centrale della trilogia sarà il dialogo fra i tre personaggi: Ambrogio, Agostino e Padre Turoldo. Alle domande emerse dalla comunità nel precedente episodio danno risposta i testi di Ambrogio e di Agostino, espresse dalle voci recitanti, in alternanza alle due formazioni corali. Per Ambrogio la Schola Gregoriana Pragensis, che esegue musiche liturgiche. Le parole di Agostino vengono invece intercalate con le musiche liturgiche del complesso Stirps Jesse.

EPILOGO: nel corso del terzo episodio l’illuminazione della chiesa si affievolisce lentamente. Al termine resta solo la croce illuminata e i due cori cantano l’inno finale di ringraziamento.