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"presentazione 3. Festival"

IL TERZO AUTUNNO MUSICALE A COMO
 
Con questa edizione la Direzione Artistica si propone di continuare lo sviluppo di quelle linee fondamentali, sulla struttura di un Festival, che sono state alla base degli sforzi compiuti in questi tre anni di vita. Proprio in questi giorni si discute molto sulla funzione dei Festivals musicali nelle città di richiamo turistico; noi, affrontando questo problema, fin dalla prima edizione abbiamo perseguito degli scopi ben precisi; anzitutto la nostra manifestazione, promossa e patrocinata da un Ente Turistico, deve costituire un sostanziale incremento delle risorse turistiche che la città offre al visitatore, ed è su un piano culturale che questa funzione deve svolgersi attraverso manifestazioni che nella totalità offrano una panoramica il più completa possibile del mondo musicale italiano. Perciò, nei nostri programmi non sono importanti i fattori di “novità” prima esecuzione - spesso vanto di tanti festivals, bensì la possibilità di mettere a fuoco problemi musicali di tutti i tempi, ben determinati, e che, presentati non cronologicamente ma in evidente contrasto, creino uno stimolo alla ricerca culturale; in ciò, cerchiamo la nostra originalità, convinti che non dobbiamo offrire ai nostri ospiti le stesse manifestazioni che essi hanno abitualmente nella propria città ed alle quali possono assistere più o meno passivamente, bensì coinvolgerli in una ricerca dei valori.
Questo rappresenta ora un patrimonio culturale della città. Fra i Festivals italiani il nostro è forse l'unico nato e cresciuto col solo impegno cittadino; perciò abbiamo sempre pensato che la nostra manifestazione dovesse avere uno spirito comasco, ed, abbiamo quindi cercato di inserire e sviluppare tutte le forze musicali della città.
Di creare, le basi di una ricerca musicale avanzata fra i giovani e di dare al pubblico locale manifestazioni di alto livello.
Dalla lettura del programma sono evidenti le grandi linee che strutturano il nostro Festival; esse proseguono ed arricchiscono quelle già proposte negli scorsi anni e vengono ora raggruppate in veri e propri «week-end - musicali; al grande ciclo della Musica Sacra nelle Basiliche, ne viene contrapposto quest'anno uno di Musica da Camera: in essi ogni concerto è stato studiato con rigore musicologico in funzione di un tema e di un secolo ben determinato; contemporaneamente il ciclo di esperienze audio-visive introduce nella manifestazione gli attualissimi problemi di comunicazione: cinema, computer-graphic, computer-music, musica elettronica, vengono presentati insieme a nuove forme di ascolto del concerto tradizionale nonché del teatro musicale; gli incontri con la critica musicale italiana inquadrano infine il festival in quella ricerca di valori e di educazione musicale dei giovani che è uno dei nostri scopi principali; alla musica moderna e contemporanea viene interamente riservato l'ultimo week-end; in questo una speciale segnalazione merita il concerto dei vincitori del Concorso Internazionale per Interpreti di Musica Contemporanea in collaborazione con la «Foundation Gaudeamus - di Bilthoven; la selezione italiana di questo stesso concorso avverrà nel 1970 sotto forma di Concorso Nazionale di cui l'Autunno Musicale, con altri Enti Italiani, si è fatto promotore.
 
Gisella Belgeri/Italo Gomez