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"Con Carlo Ferrario"

Incontro con Carlo Ferrario
Musicista, letterato e poeta comasco

La  conoscenza con Carlo Ferrario nasce con l’invenzione dell’Autunno Musicale,  da un idea di Gisella Belgeri e Italo Gomez
Con Carlo Ferrario la vita dell’Autunno  Musicale  si è  intrecciata non solo sul piano musicale ma anche sul piano operativo infatti con Carlo come altri personaggi siamo stati chiamati a collaborare sul piano culturale nel momento della nascita delle Regioni e la loro funzione nel campo culturale
Molte delle attività ancor oggi sono dovute a questa azione comune, basti pensare al circuito lirico regionale o alle grandi celebrazioni quali quelle dedicate ai centenari di Mozart a Rossini, a Goldoni, a Marinetti o alle celebrazioni voltiane.
Questa modo di operare ha sempre voluto legare la cultura storica alla cultura del presente; in questo omaggio che l’Autunno  Musicale quest’anno ha voluto dare alla personalità di Carlo Ferrario abbiamo pensato di abbinare alla sua creatività musicale, sempre imbevuta dal pensiero letterario un concerto in cui le opere di tre compositori hanno ispirato, nella loro vita e nella loro opera, la stessa esigenza.
Guillaume Lekeu  uomo  dall’esperienza  simbolista francese, Sculhoff  che vive nella esperienza espressionista e che nella sua opera risente assai della presenza di ”altre musiche”, dalla musica etnica alle musiche delle esperienze urbane o ancora Anton Webern che saluta l’estinguersi del Romanticismo con un brano intensamente vissuto influnezato dall'importanza della natura nella cultura.


Carlo Ferrario
Allievo di Guido Farina e di Alberto Soresina si è dedicato negli anni 60-70 a forme di sperimentazione in vari generi di composizioni.
Si ricordano Selenade  (1972) per trio d’archi. Falsa divisione (1968)  opera su W u Auden per 3 cantanti, piccola orchestra e nastro magnetico. Biciclo (1975 divertimento per 2 voci recitanti, sette strumenti, sintetizzatore e mimo).
Campo Urbano (1969) evento multimediale. Ico (1998) per 2 pianoforti e voce recitante
Attualmente è impegnato in produzioni elettroacustiche: 24 pezzi per un pianoforte ipotetico, Luoghi lontani, Santi poco noti.
Per la scuola ha scritto (testo e musica) l’operina L’Ottavino Stregato (1985).
L’attività musicale è affiancata dalla produzione letteraria : i romanzi:Una piccola deviazione, Il pane di Como, Andata e ritorno, i  testi poetici: Sera in via Odescalchi, Visita guidata, Paganus (romanzo in versi).
Ha collaborato per 20 anni alla Radio della Svizzera Italiana, al Quotidiano dei Lavoratori e a varie riviste culturali.
I brani in programma (2008) sono in prima esecuzione.