"Cleopatra"Opera Hi-Tech Cleopatra - Un mito mediterraneo Cantata lirica “Mort de Cléopâtre” di Hector Berlioz (1803-1869) per voce e orchestra versione con Orchestra Virtuale Direzione scientifica di Giuseppe Di Giugno Sonia Dorigo mezzosoprano Michele Fedrigotti concertatore Carlo Di Giugno interprete informatico ideazione di Italo Gomez PRODUZIONE CEMAT Protagonista di questa scena lirica è la regina d’E- gitto, come si evince dal titolo dell’opera: grazie al soggetto, il testo ha autorizzato il compositore a scrivere una partitura secondo uno stile drammatico. Fin dalle prime battute, si percepisce “nervosità” e varietà di ritmi, pienezza delle disposizioni sonore, improvvisi cambiamenti di giri armonici, caratteristi- che che portano l’ascoltatore al più conosciuto Ber- lioz sinfonista. Dopo questa introduzione orchestra- le, Cleopatra inizia un recitativo in cui si esprimono la sua disperazione ed umiliazione per il rifiuto da parte di Ottaviano: in questa fase, il percorso armo- nico dell’orchestra si sviluppa attraverso la succes- sione di diverse tonalità che danno vita a una gran- de varietà di effetti espressivi. La cantata prosegue poi con due arie: la prima, costruita come un lied, è suddivisa in una parte intro- duttiva di grande intensità drammatica, in una sezio- ne centrale molto agitata e veemente, e in una ripresa della prima parte. La seconda aria, preceduta da un recitativo, è di movimento largo (che ha lo stesso ruo- lo del movimento lento nelle sinfonie) e prepara da lontano la catastrofe facendo assistere lo spettatore a un “ripiegamento” di Cleopatra su se stessa: la regina si accusa di essere stata causa delle sventure del proprio regno e precipita a poco a poco nel suicidio che con- clude la storia. Prima della fine si ascolta però una terza aria e poi il recitativo che chiude l’opera: Cleo- patra ricorre al serpente per porre fine alla sua vita e in questa fase l’orchestra ha un ritmo ostinato su cui Ber- lioz pone accordi separati da lunghi silenzi, come per descrivere una vita che sta per spegnersi. |
