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2010 - "44. Autunno Musicale a Como"

Curriculum

Luciano Berio musicista, compositore, direttore d’orchestra, scrittore
Oneglia (Imperia), 24 dicembre 1925 - Roma, 27 maggio 2003.
Studia con il padre Ernesto fino al 1945 quando si trasferisce a Milano, dove risiede fino al 1963. In Conservatorio è allievo di  Paribeni e Ghedini; si diploma nel 1950 e nello stesso anno sposa la cantante Cathy Berberian, studia poi per circa due anni a Tanglewood con Luigi Dallapiccola. Assieme a Bruno Maderna (incontrato nel 1954 a Basilea con Henri Pousseur e Karlheinz Stockhausen) inizia nel 1954 a sperimentare nuove tecniche di registrazione e composizione elettroacustiche presso la RAI di Milano, dove nel giugno 1955 fonda e dirige lo Studio di Fonologia Musicale. Successivamente da vita alla rivista Incontri Musicali fino al 1960, dirigendone anche le attività concertistiche ad essa legate. Tiene corsi di composizione nei maggiori centri europei e americani: a Tanglewood, alla Summer School di Dartington, al Mills College in California, a Darmstadt, alla Julliard School di New York, alla Harvard University. Collabora con Pierre Boulez all’Ircam di Parigi dal 1974 al ’79 come responsabile del settore elettroacustico. Nel 1975 vince il Premio Italia con Diario immaginario. Nel 1987 fonda a Firenze l’istituto di ricerca Tempo Reale per continuare le sue ricerche nel campo dell’informatica musicale.
Tra le sue composizioni più importanti legate allo studio di Fonologia ricordiamo: Mutazioni1955/56, Perspectives 1957, Momenti 1960, Thema - Omaggio a Joyce 1958, Questo vuol dire che… 1969, Diario imaginario 1975.
 
Lucio Cavallarin tecnico del suono
Trieste, 29 ottobre1935
Dopo il diploma di perito industriale radiotecnico e tre anni di studi musicali (corso di tromba presso il Conservatorio di Trieste) viene assunto alla RAI di Milano come tecnico audio nel Reparto Radiofonia. Esercita la mansione in vari settori dedicandosi soprattutto alle riprese di musica classica, leggera e jazz. Lavora per molti anni nella regia audio dell’auditorio G di C.so Sempione registrando l’Orchestra Ritmica della Rai per produzioni radiofoniche e televisive, successivamente nella regia audio della Rai presso il Conservatorio G. Verdi di Milano per le riprese dell’Orchestra Sinfonica della Rai e nella regia audio della Rai presso il Teatro alla Scala di Milano per le riprese di opere e concerti. Dal 1958 inizia a lavorare nello Studio di Fonologia, che frequenterà poi a periodi alterni, affiancando Marino Zuccheri nella realizzazione di alcuni lavori di Berio, Maderna, Cage e Nono. Sperimenta con Mario Migliardi l’utilizzo dei nuovi mezzi elettronici per la produzione di musica leggera. Realizza con Boucourescliev una composizione elettronica, con Liberovici e in seguito con Paccagnini musiche di scena per lavori teatrali. Lavora con i registi Tolusso, Pressburger, Rossi, Guicciardini, Salveti per opere di prosa radiofoniche.
 
Sebastiano de Gennaro musicista - 1979
Si diploma in percussioni presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano ed approfondisce gli studi con i percussionisti olandesi del Royal Concertgebouw presso il conservatorio di Amsterdam. Coltiva l’interesse per le percussioni nella musica contemporanea, antica e leggera. Negli anni ha sviluppato un personalissimo stile come polistrumentista grazie al quale ha lavorato a fianco di alcuni tra i più importanti artisti del cantautorato italiano. Ha inciso con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Ha suonato con Naqqara  Ensemble. Collabora tra gli altri con Pacifico, con Edda e con Istituto Barlumen (la colonna sonora del film Lo strano viaggio di Pim-Popò).
Ha inciso per BMG  ricordi, Sony, Stradivarius, Ponderosa music, Universal, Mescal.
 
Giuseppe Di Giugno fisico, Presidente onorario Federazione CEMAT
Nato a Bengasi nel 1937, si è laureato in fisica all’Università di Roma.
Nel periodo 1961-65 fa parte del gruppo dell’anello di accumulazione ADA. Nel 1965-66 partecipa a due esperimenti effettuati al CERN con il protosincrotone e successivamente a  Frascati dal 1967 al 1971, a quello con l’anello di accumulazione ADONE. Nel 1971-75 abbandona il campo delle alte energie e rivolge il proprio interesse all’elettroacustica e all’audio digitale fondando presso l’Istituto di Fisica dell’Università di Napoli un gruppo di ricerca tutt’oggi operante. In questo ambito svolge una serie di ricerche nel laboratorio della Bell Telephone del New Jersey e al Centro di intelligenza artificiale di Stanford. Ricerche che si concluderanno a Napoli con la realizzazione del primo sistema audiodigitale 4A capace di generare   in tempo reale 256 oscillatori con forma d’onda, frequenza, ampiezza e fase programmabili. Nel 1976 viene chiamato da Pierre Boulez all’IRCAM con il compito di progettare e realizzare il Laboratorio di informatica musicale in tempo reale. Durante la lunga permanenza all’IRCAM, Di Giugno ha come principale obiettivo quello di realizzare un sistema trasportabile ed universale che non sia soggetto alla tecnologia ed al pensiero musicale del momento. Tale obiettivo si concretizza nel 1981, dopo alcuni prototipi, nella realizzazione della stazione di lavoro musicale 4X , che verrà utilizzata anche in altri campi (simulatori di volo, controllo di processi industriali, applicazioni militari) grazie alla sua grande libertà nella programmazione. Negli anni 1988-93 Di Giugno si dedica alla microelettronica e a rivedere tutti i problemi di interazione uomo-macchina. In tal senso accetta l’invito di Paolo Bontempi (Presidente del gruppo industriale Bontempi-Farfisa) di rientrare in Italia con il duplice scopo di continuare la ricerca nel campo dell’informatica musicale e di dare supporto alla produzione di strumenti elettronici professionali per il Gruppo. Nasce così l’IRIS, un istituto composto da venti ricercatori tra fisici, ingegneri ed informatici che in sei anni ha tra l’altro realizzato la MARS (Musical Audio Research Station). Di Giugno è autore di numerose pubblicazioni scientifiche.  Dal 1996 é costantemente impegnato nelle ricerche della Federazione Cemat, in particolare nel settore formativo e pedagogico..Nel 2001 ha realizzato con un pool di esperti  l’opera Mort de Cléopatre di Berlioz, inserita in Opera High Tech, rappresentata alla Biblioteca di Alexandria d’Egitto, a Parigi, e in numerose città italiane.  Numerose conferenze e workshops in Italia, Francia, Germania, Stati Uniti, Sud America.
Il 24 aprile 2004 , è stato assegnato  al prof. Giuseppe Di Giugno,  il Premio EUNO. Nella motivazione si legge:
Al prof. Di Giugno, fisico di notevole prestigio internazionale, affascinato dalla musica con ragionata inventiva, ha applicato all’arte musicale le sue profonde conoscenze fisiche, creando sistemi innovativi di alto contenuto tecnologico per la composizione musicale. Fisica e musica hanno trovato in lui sintesi e forma di alta elevazione spirituale.
 
Massimo Falascone musicista
Nasce a Milano in un tranquillo giorno d’inverno.
Da un’altra parte nel mondo, Glenn Gould pubblica le Variazioni Golberg, Thelonious Monk sta per registrare Brilliant Corners, John Cage compone Radio Music. Presto Ornette Coleman perderà il suo impiego di fattorino d’ascensore in un grande magazzino. Suona il suo sassofono di plastica già da due anni e ne mancano ancora quattro a Free Jazz.  MF fatica a ricordare qualcosa di quei giorni. Avrebbe recuperato in seguito. Nel tardo autunno del 1968 ascoltando la radio dal sedile posteriore dell’auto di suo padre, ha la conferma che Hey Jude è per un’altra settimana in testa alla Hit Parade. Quel 45 giri e quel gruppo di Liverpool segneranno la sua esistenza. Impara presto a suonare la chitarra. A metà anni ’70 riceve in regalo il volume Jazz di Arrigo Polillo. Sarà l’inizio della fine. Oggi suona vari sassofoni e live electronics. Compone musica elettroacustica. Ha suonato con molti musicisti e ha registrato vari dischi. Creato gruppi, orchestre e associazioni. Improvvisa, scrive musica per teatro, documentari, installazioni. Insegna, conduce laboratori e lezioni-concerto su improvvisazione e scrittura.
http://www.massimofalascone.com
 
Xabier Iriondo chitarrista
Milano , febbraio  1971
Nasce nel quartiere Isola a Milano nel 1971 da padre basco e madre italiana. All’età di 17 anni inizia a suonare la chitarra da autodidatta. Questa passione per le corde lo accompagna tuttora. Tra il 1992 ed il 2001 collabora alla realizzazione di 5 album e centinaia di concerti con la alternative rock band Afterhours , 3 album con la indie/rock band Six Minute War Madness e 3 album + 2 miniCD con il progetto A Short Apnea. Nel 2005  apre a Milano  Soundmetak, un negozio/laboratorio dove vende strumenti musicali particolari ed organizza performances musicali.
In questi ultimi tempi è coinvolto come chitarrista/manipolatore sonoro in progetti quali Uncode Duello, The Shipwreck Bag Show e No Guru.
 
Istituto Barlumen
L’Istituto Barlumen è una factory milanese, con sede alla Bovisa. Le attività di Barlumen sono: produzione di programmi radiofonici, sound design, consulenza musicale, discografia, edizioni musicali, spettacoli dal vivo e pubblicità. La missione dell’Istituto Barlumen è trasformare in opere d’arte (piccole o grandi, minimali o sontuose) tutte le “cose” che produce.
Televisione (Sigle, stacchetti, sound design e consulenza musicale)
Gaetano Cappa autore, produttore, regista e compositore - 1969
Collabora dal 1996 con RadioRai, ha lavorato per la TV (La7, Italia1, Mtv), la carta stampata (La Voce, Topolino, Linus), la pubblicità e il web. È l’ideatore dell’Istituto Barlumen.
Marco Drago autore radiofonico - 1967
Copywriter, giornalista (La Stampa, La Repubblica, Mucchio), scrittore (Feltrinelli, minimum fax, Maltese Narrazioni), ha lavorato per la musica, il teatro e la TV. È l’altra metà di Barlumen.
 
Roberto Leydi etnomusicologo
Ivrea, 21 febbraio 1928 – Milano, 15 febbraio 2003
Studia a Milano; dal 1947 al 1952 è critico musicale del quotidiano Avanti. Dapprima concentra i suoi interessi sulla musica contemporanea, poi sulla musica popolare. Protagonista della riscoperta del folk in Italia, dal 1973 è docente di etnomusicologia al Dams di Bologna. Dirige la Civica scuola teatrale Paolo Grassi di Milano, conduce trasmissioni radiofoniche e televisive, organizza e realizza spettacoli; è inoltre autore di molte pubblicazioni specialistiche. Dirige la collana Alia Musica e la rivista Culture musicali.
 
 
Alfredo Lietti fisico
 Nasce a Milano nel 1919. Durante la guerra, entra in Rai da militare come radiotecnico. Studente lavoratore, si laurea in fisica all’Università di Milano. Una volta laureato è promosso Capo Sezione Tecnica e mandato alla sede RAI di Bari col compito di ricostruire le strutture tecniche danneggiate dalla guerra e riprogettarne di nuove. Da Bari si trasferisce a Venezia e successivamente a Milano dove collabora con Berio e Maderna alla ideazione e alla realizzazione dell’intero Studio di Fonologia. Progetta e realizza la maggior parte degli apparati presenti nello Studio. Il  suo contributo non ha precedenti nella storia della musica poichè Lietti riesce a tradurre concretamente le idee compositive di Berio e le richieste che i compositori andavano man mano facendo mentre lavoravano nello Studio, inventando strumenti che non erano ancora presenti sul mercato. Con i pochi mezzi a disposizione, a volte riciclando componenti di apparati in disuso, disegnando schemi di circuiti inediti e avveniristici, riesce a portare la dotazione tecnica dello Studio a livelli competitivi in ambito europeo.
In Rai fino al 1962 ed in seguito ricercatore presso il Centro Ricerche di Fisica del Plasma presso il Politecnico federale  di Losanna, muore a Losanna il 14 maggio 1998. Fu autore di numerosi articoli di elettronica.
 
Bruno Maderna compositore, direttore d’orchestra
Venezia, 21 aprile 1920  - Darmstadt, 13 novembre 1973
Fanciullo prodigio, esordisce a sette anni come violinista e direttore d’orchestra con il nome d’arte Brunetto. Studia poi composizione con Alessandro Bustini a Roma e con Gian Francesco Malipiero a Venezia; contemporaneamente si perfeziona nella direzione d’orchestra con Guarnieri ai corsi dell’Accademia Chigiana di Siena. Dopo la guerra segue le lezioni di Hermann Scherchen che lo introduce alla tecnica dodecafonica: grazie a lui entra in contatto con il circolo di Darmstadt, frequentandone i corsi e facendo eseguire la sua musica fin dal 1949. A contatto con Messiaen, Leibowitz, Boulez, Stockhausen - egli trae nuovi stimoli come compositore e direttore, fino a divenire uno dei protagonisti del rinnovamento musicale del dopoguerra, promotore e sperimentatore delle coeve istanze tecnico-compositive. Instancabile la sua attività di insegnante (che lo vede attivo fra gli altri al Conservatorio di Venezia, ai corsi estivi di Darmstadt, al Mozarteum di Salisburgo, al Conservatorio di Rotterdam), nonché di compositore e di direttore d’orchestra. Nel 1955, con Luciano Berio fonda lo Studio di Fonologia Musicale della RAI di Milano, dove compone brani di musica elettronica e musiche di commento per drammi e sceneggiati radiofonici. Nel 1971 assume la direzione stabile dell’Orchestra Sinfonica della RAI di Milano. Con l’invenzione radiofonica Ages vince, nel 1972, il Premio Italia. Nel 1974 la città di Bonn gli assegna, postumo, il Premio Beethoven per Aura.
Tra le sue composizioni più importanti legate allo studio di Fonologia ricordiamo: Notturno 1957, Syntaxis 1957, Continuo 1958, Invenzione su una voce 1960,  Hyperion.
 
Maria Maddalena Novati consulente musicale
Milano, 06 febbraio 1949
Si diploma in pianoforte e didattica della musica a Parma con Carlo Delfrati, consegue il settimo di composizione presso il Conservatorio G. Verdi di Milano,  vince la cattedra per l’insegnamento di Educazione Musicale nella scuola media dove insegna per sette anni. Nel 1979, vince la selezione per consulenti musicali alla RAI di Milano dove tuttora lavora nella produzione radio registrando concerti e opere presso i maggiori teatri. Scrive due libri di testo di educazione musicale  editi da Tommaso Musolini e Loescher, pubblica articoli per La Stampa, Musica Domani, Amadeus. Cura la realizzazione del cdrom allegato al libro Avevamo 9 oscillatori edito da Rai Teche. È responsabile dal 1995 dell’Archivio di Fonologia  di cui ha curato il recupero e la catalogazione dei nastri, la ricostruzione dello Studio al Museo degli strumenti musicali presso il Castello Sforzesco e la pubblicazione del libro-catalogo Lo Studio di fonologia – Un diario musicale 1954-1983 edito da Ricordi nel 2009.
 
Matteo Pennese compositore, improvvisatore e video-maker
È nato a Verona (Italia). Studia composizione, musica elettronica e tromba rispettivamente con Franco Donatoni, Alvise Vidolin e Francesco Grigolo. Presso l’EHESS (École des hautes études en sciences sociales) di Parigi ottiene un DEA in Musica e musicologia del XX secolo sotto la guida di Hugues Dufourt. Sue composizioni sono state eseguite in rassegne quali Ars Musica di Bruxelles, Biennale di Lisbona, Fondazione Pistoletto, Opera totale di Venezia, Akademie der Kunste di Berlino, Estate Fiesolana, Conservatorio Superior de Música de Madrid, Teatro Out Off di Milano, University of Stockton (Usa). Ha insegnato presso Tempo Reale di Firenze, Agon, Fondazione Scuole di Musica di Milano, Centro Musica di Modena, Accademia di Belle Arti di Bergamo.
Opera trasversalmente fra musica, spazio e immagine, con un utilizzo della tecnologia non convenzionale.
 
Walter Prati compositore ed esecutore
Svolge un’attività di ricerca musicale, da sempre orientata verso l’interazione fra strumenti musicali tradizionali e nuovi strumenti elettronici, frutto dell’applicazione informatica al mondo musicale. Questo percorso lo ha portato – già nel 1987 presso il Centro di Sonologia Computazionale dell’Università di Padova – a utilizzare il Sistema 4i, uno dei primi elaboratori per la sintesi e la trasformazione del suono in tempo reale. Da questa esperienza sono nate, in collaborazione con Mauro Graziani, Aquam flare in media labia tua (per trombone e 4i) e Combinazioni approssimate di tempo indefinito (per trombone, sax e 4i), presentate alla Biennale Musica di Venezia nel 1988. Dal 1990, con lo studio MM&T di Milano, fondato insieme ad altri compositori, ha prodotto progetti di ricerca sulla musica e lo spettacolo in genere. Le sue composizioni sono presenti in Italia nei cartelloni dei maggiori teatri e rassegne musicali (Teatro alla Scala, Musica Presente, Musica per la Resistenza, Colloqui di informatica musicale, Biennale Musica Venezia) e in numerosi festival europei (Total Music Meeting di Berlino, Musique Actuelle a Nancy, Festival di Cuenca in Spagna, EMS Festival di Stoccolma; e ancora a Aachen, Nickelsdorf, Bochum), eseguite da artisti del calibro di Antonio Ballista, Anna Maria Morini, Giancarlo Schiaffini, Evan Parker, Maurizio Ben Omar, Elena Casoli. Significative le collaborazioni con Evan Parker, Paul Lytton, Barry Guy, con il chitarrista americano Thurston Moore (componente del gruppo Sonic Youth) e con il cantante inglese Robert Wyatt. Di rilievo inoltre la collaborazione, sin dal principio degli anni Ottanta, con il compositore e strumentista Giancarlo Schiaffini, con il quale ha composto e suonato in diverse installazioni sonore e teatrali. In duo con il percussionista Maurizio Ben Omar ha sviluppato a partire dal 1990 una duplice attività di interprete (per il duo hanno scritto autori come Melchiorre, Schiaffini, Einaudi, Gorli, Bussotti, Aralla) e compositore-esecutore di musiche per il teatro, partecipando in entrambi i casi a festival e rassegne concertistiche in Italia e all’estero. Ha inciso dischi per BMG Ariola, Ricordi, Pentaflower, ECM, Materiali Sonori, Leo Records.
 
Daniela Vismara regista RAI
Inizia il suo percorso al Teatro Arsenale, proseguendo alla Civica scuola di cinema di Milano per approdare in ambito televisivo. Laureata presso il Dams di Bologna ha prevalentemente svolto la sua attività, in produzioni musicali (opere, concerti sinfonici, back-stage, programmi, documentari). Considera, nonostante tutto, la televisione un ottimo mezzo per veicolare contenuti culturali.
 
Marino Zuccheri tecnico del suono
Dignano d’Istria (Pola), 28 febbraio 1923
Arese, (Milano) 10 marzo 2005
Viene assunto nel 1942 alla sede dell’EIAR di Bologna come tecnico. Chiamato alle armi, dopo la guerra viene riassunto e destinato alla sede RAI di Milano dove incontra Luciano Berio. Il suo contributo è fondamentale per la nascita e lo sviluppo dello Studio di Fonologia Musicale, presso il quale lavora fino al 1983. La sua stretta collaborazione con i compositori impegnati presso lo Studio, soprattutto Berio, Maderna e Nono, dà vita a lavori di straordinario interesse. Collabora nel 1967 con Emilio Vedova per l’allestimento al padiglione italiano dell’Expo di Montreal. Presta alcune consulenze a Casa Ricordi e al Teatro di Stoccarda per la Settimana Luigi Nono del 1993.