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1985 - "19. Autunno Musicale 1985"

l' esilio

Esilio a Milano

Il diciannovesimo Autunno Musicale è diverso dai precedenti.
Sono i luoghi che cambiano nel modo più vistoso. Un fatto contingente: l'Amministrazione civica che cambia e con i suoi tempi politici fa saltare i tempi organizzativi di un festival musicale, la disponibilità (e la necessità) di spazi diversi che solo una grande città può offrire, la collaborazione artistica e operativa con altri Enti sono tutti elementi che hanno favorito lo spostamento (temporaneo) del baricentro dell'Autunno Musicale da Como a Milano.
A Como restano le radici e come appendice all'edizione di quest'anno sono già programmate altre iniziative nel territorio di sempre.
È cambiata anche la programmazione, spostandosi verso il teatro, o meglio, verso la rappresentazione, e lo indica il calendario stesso.
Non è cambiato invece lo spirito con cui le singole manifestazioni sono state selezionate, accostate, organizzate. Resta infatti la ricerca di espressioni musicali non (ancora) cristallizzate; si preferiscono le situazioni di transizione, di ambiguità di generi di stili, di forme.
Ecco allora le "operine" di Charpentier e Rameau, l'eccentrismo di Satie, la danza atletica di Molissa Fenley, i pre-sperimentalismi del Chat Noir, la rivoluzione di Gluck e l'opera Giustino (anch'essa a suo modo ambigua e sperimentale, comunque non risolta) di Vivaldi.
In fondo, il diciannovesimo Autunno Musicale non è poi così diverso.



Festival 1985 in esilio
19. Autunno Musicale 1985
festivaI lombardo
18 settembre - 8 ottobre

a milano
con il patrocinio del Comune di Milano
e dell'Amministrazione Provinciale di Milano
Teatro Carcano
Teatro dell'Arte al Parco
Teatro di Porta Romana
Sala Grande del Conservatorio
con la collaborazione dell'Ente I Pomeriggi Musicali di Milano,
dell'AS.LI.CO. (Associazione Lirico Concertistica) di Milano,
del C.R.T. (Centro di ricerca per il Teatro) e del Teatro di Porta Romana