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"Celestino V Note"

NOTE AL PROGRAMMA

Pietro da Morrone, figlio di Angelerio e di Maria Leone, nasce nel 1209, così come narra la Bolla di Canonizzazione di Clemente V del 1306. All’età di venti anni, dopo una breve permanenza nel monastero benedettino di S. Maria in Faifoli, fugge alla ricerca della solitudine estrema, sospinto da una profonda e consapevole vocazione religiosa.

Uomo mite, silenzioso ed umilissimo, Pietro condusse una vita spirata ai canoni del cristianesimo primitivo e del pauperismo francescano. Centinaia di giovani che, attratti dal suo carisma personale, aspiravano ad unirsi a lui, lo costrinsero a trasformare in Congregazione la prima semplice comunità e a consentire l’edificazione di luoghi di accoglienza, e di culto.

Nel giugno del 1293, spinto dal desiderio di solitudine e sentendosi ormai giunto al termine del suo percorso terreno, convoca il quarto Capitolo Generale annunciando la sua decisione di volersi ritirare per sempre sul Morrone, dove è convinto di vivere i suoi ultimi giorni nel contentezza della grazia divina. Ma proprio in questo momento ad 85 anni, il 5 luglio del 1294, viene eletto al soglio pontificio.

Un’ elezione questa dettata dall’incapacità dei cardinali di comporre un conflitto di potere fra le potenti famiglie degli Orsini e dei Colonna. Fu così eletto Papa con il nome di Celestino V. Fin da subito, il nuovo Pontefice fu di fatto sequestrato dal re angioino, che ne fece un involontario strumento delle sue manovre politiche. Troverà però il coraggio e la forza di opporsi ed il 13 dicembre 1294 abbandonerà il trono di Pietro venendo, meno di un mese dopo, condotto nell’orrenda torre di Castel Fumone dove resterà fino alla fine dei suoi giorni. La detenzione fu durissima ed il 19 maggio 1296, Celestino V muore.

Quattrocento anni dopo, Lelio Marini, biografo del Santo (Pietro fu canonizzato il 5 maggio del 1313 da Clemente V) proverà a dimostrare che Pietro fu barbaramente ucciso per ordine di Bonifacio VIII. Da allora ancora oggi rimane l’enigma della sua morte.

I testi presentati vogliono percorrere la vita tormentata dell' uomo, del papa e del santo offrendo la percezione della figura di Celestino così come è stata avvertita attraverso i secoli.

Proprio per questo accanto a testi contemporanei dell’epoca di Pietro dal Morrone, saranno presentati brani tratti da “L’avventura di un povero cristiano” di Ignazio Silone in cui è raccontata, in forma di dramma, la sua vicenda di uomo di grande fede e di saggezza.

Le musiche proposte sono quelle che si configurano come la colonna sonora del periodo storico di Papa Celestino e che ci restituiscono la musica dei monasteri delle compagnie di laudesi e delle corti.

Maria Antonietta Cignitti