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"Auspici"

Presentazione 17. Edizione

La cultura come presupposto fondamentale per la crescita dell'uomo e della società:è questa la convinzione profonda che ha mosso l'Amministrazione Comunale a sostegno dell'Autunno Musicale, consapevole che ogni intervento nel campo culturale è impegno per sanare le contraddizioni esistenti, per stimolare energie e risorse umane autentiche, per migliorare la realtà. Cultura dunque come impegno morale e civile.
Nel settore della musica, soprattutto, è viva in Como una domanda ampia di fruizione e, correlata ad essa, significativa, un'esigenza di approfondimento e di educazione musicale che hanno trovato concreta e positiva conferma nella sezione staccata del Conservatorio "G. Verdi" di Milano, nei corsi ad orientamento musicale delle scuole medie "C. Cantù" e "V. Foscolo", nella istituenda sezione sperimentale ad indirizzo pedagogico-musicale dell'Istituto Magistrale "T. Ciceri". Sono queste tappe importanti, conseguenza non casuale della tenacia di quanti in questi anni hanno operato nel settore con passione genuina, competenza, creatività. Ad esse il Festival dell'Autunno Musicale non poteva rispondere che con proposte qualificate e stimolanti. Giunta al suo 17° appuntamento con il territorio comasco, l'Associazione propone oggi, con sviluppo lineare rispetto alle precedenti edizioni, un programma che mira alla qualità e una nuova volontà di impegno collaborativo con l'Amministrazione Comunale, alla cui programmazione culturaleintende correlarsi per obiettivi e metodi. Di tale programma colpisce innanzi tutto l'ampiezza dell'arco storico considerato: dal canto gregoriano, cioè dalle manifestazioni più antiche della corali tà, ai nostri giorni, i giorni della "nuova musica", è data una testimonianza significativa del percorso musicale nei secoli.
Alcune sezioni spiccano per la loro peculiarità.
Quella dedicata al tema musica-liturgia, ad esempio, individua un filone di importanza decisiva nell'ambito della storia della musica, filone sviluppato in due direzioni contestuali: l'una definita da una produzione di carattere colto, l'altra popolare.
Questo ciclo è stato realizzato con la massima attenzione all' ambito originario in cui musica e liturgia esemplarmente si incontrarono, le chiese, che con perspicua sensibilità le Autorità ecclesiastiche hanno voluto cortesemente concedere, e consente un intelligente coinvolgimento delle Circoscrizioni, punti di riferimento obbligato per una corretta impostazione del decentramento culturale.
Ancora in evidenza la sezione "Salotto' 800": l'intendimento di riproporre un clima culturale tanto esprime di per se stesso un interesse valido quanto offre la possibilità di coinvolgere in questa rivisitazione storica,con festa di fine estate, un vasto pubblico.
Infine, ma sono queste certo solo sommarie segnalazioni, la parte della "nuova musica, opere primissime", confermando l'attenzione alla contemporaneità, che ha sempre caratterizzato le precedenti edizioni del festival, esprime oltre che un chiaro contributo alla cultura musicale di oggi, anche una stimolante proiezione verso il futuro e un atto di fiducia nei giovani, partecipi e protagonisti.
Un caloroso ringraziamento agli Enti Pubblici e alle Istituzioni Private che, con collaborazione preziosa e concorso fattivo, hanno ritenuto di esprimere in vario modo il proprio apprezzamento per la manifestazione,alla quale va l'augurio sincero di ottenere consenso ampio di pubblico, di critica, di stampa, d'essere momento di autentico incontro a Como per vivere la musica".
L'ASSESSORE ALLA CULTURA, COMUNE DI COMO

Dr. Franca Aiani