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"Presentazione"

E’ con soddisfazione che annuncio l’ormai prossimo avvio della seconda fase di programmazione del 44 Autunno Musicale, che fa seguito al ciclo di iniziative “Musica, Tecnologia e Memoria” rivolto al rapporto con la contemporaneità e le innovazioni della eletroacustica musicale, svoltosi a Milano lo scorso ottobre nella magnifica ambientazione del Castello Sforzesco, al Museo degli Strumenti musicali nonché al Teatro Arsenale.
Prosegue l’Autunno, con la propria inventiva e crescente ricchezza di proposte, da sempre attento al rapporto “Memoria e Attualità”, nel tentativo, fin qui vitalissimo, di associare agli aspetti musicali altre forme dell’ arte in un collegamento, spesso inatteso, tra musica, letteratura, storia, poesia, arti figurative che ha l’obiettivo di promuovere la conoscenza di periodi e temi del passato di grande importanza per la cultura dell’uomo moderno.
Nel nostro viaggio lungo la storia, la prima tappa sarà influenzata dalla sfera ellenica, con un’iniziativa di Poesia e Musica fortemente creativa e stimolante, dal marcato carattere didattico incentrata sulla figura della poetessa Saffo e che vedrà coinvolti e protagonisti, insieme all’ arpista Cecilia Chailly, gli studenti del Liceo Classino A. Volta di Como oltre a due liecei del crotonese; compiendo qualche passo nei secoli, ci immergeremo poi nell’atmosfera medioevale per accostarci alle radici più profonde della nostra sensibilità e spiritualità. Sulla scia del repertorio sacro, incontreremo due grandi compositori del Seicento e del ‘900, John Sebastian Bach e Arvo Part presentando loro straordinarie musiche scritte per occasioni liturgiche. Un particolare programma, inserito nel completamento del Progetto dedicato a S. Anselmo dall’ omonimo Comitato Nazionale,  viene rivolto alla figura di Celestino V, e ci viene proposto dall’ Ensemble Aquila Altera che tanto successo ebbe nell’ edizione passata.
Con l'avvicinarsi del 150mo dell'Unità d'Italia, abbiamo voluto immaginare un’iniziativa dedicata a Ugo Foscolo, che oggi, come fu anche in pieno Risorgimento, rimane un punto di riferimento per recuperare valore del nostro passato. Le musiche che dialogheranno col testo fantastico di Hypercalipseos sono ricavate dai Pechés de Vieillesse di Gioachino Rossini, per l’ esecuzione di uno straordinario pianista tedesco Stephan Irmer che si produrrà anche in un proprio concerto con un programma interamente rossiniano, di rarissimo ascolto. In parallelo alla serata Foscolo, proponiamo l’esplorazione, attraverso un’innovativa circolarità di musica e parole, di uno dei più noti letterati greci, Dionysios Solomos anch’egli nato a Zante e coevo di Foscolo, con un Reading Concert tratto da La donna di Zante.
Il nostro viaggio si conclude nella contemporaneità: nell’ambito del tema “Musica nel Sociale” faremo insieme un punto di verifica della situazione italiana rispetto all’approccio della musica nelle scuole e di come la musica sia un tramite privilegiato verso ogni forma di disagio e debba essere prevista e promossa in tutti i contesti formativi ed educazionali.
A prescindere dagli aspetti artistici, ciò che desidero sottolineare è come, pur tra mille difficoltà soprattutto di ordine finanziario ma anche di riconoscimento culturale, abbia preso forma anche quest’anno una programmazione di verificata serietà che avvalora nel concreto il nostro convincimento che la musica, così come tante espressioni artistiche, non debba essere considerata un bene privato di pochi cittadini ma il bene comune di un’ Italia che sulla cultura dovrebbe tornare a costruire la propria grandezza.
L’invito che mi sento di rivolgere al pubblico è quello di non porre recinti alla cultura e di non irrigidirsi in una fruizione di un genere di arte e non di altri, bensì di incuriosirsi e aprirsi all’esplorazione degli immensi e sfaccettati patrimoni culturali di ieri, solide fondamenta di quelli di oggi.
L’auspicio è che questa edizione 2010  possa contribuire a rinvigorire un fervore culturale che è uno dei parametri  essenziali dello sviluppo civile, che renda sempre più ravvisabile, per il cittadino come per le istituzioni, l’utilità della spesa pubblica a favore della cultura.
E proprio all’esigenza di fare e offrire cultura risponde, da ben 44 anni, il nostro impegno, teso a rendere percorribili tante possibilità nuove di trasmettere conoscenza e di comunicare emozioni.
 
Italo Gómez