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" Introduzione al Festival"

In attesa della presentazione del programma definitivo del Festival 2007 anticipo le idee impostate per il prossimo Consiglio di Amministrazione della Fondazione. Per la 41. edizione ho immaginato di collegare l’ intera programmazione sotto la sigla di Trilogia : Il Pensiero nella Musica perché mi sembra necessario, oggi più che mai, tornare a pensare e saper riconoscere quegli artisti e quelle opere dietro cui sono percepibili le evoluzioni delle idee. Il Festival è poi suddiviso in tre capitoli, a partire dalla musica sacra, quindi alle espressioni della musica solistica e da camera, e infine a cogliere la capacità di un pensiero profondo non in tre musicisti ma in tre grandi pensatori di diversa nazionalità. Parte con questa edizione anche un Progetto speciale che incentra le sue curiosità culturali su un tema molto particolare e vicino al nostro territorio: Le Alpi, la montagna umanizzata.

Ho pensato a iniziative sviluppate in un ciclo triennale scegliendo, secondo la tradizione del Festival, un tema che renda unitaria la programmazione, e offrendo, via via, diversità o analogie su aspetti cronologici o stilistici. Oltre all’ ascolto di grandi capolavori essi consentono di approfondire aspetti forse collaterali ma importantissimi per la maggior comprensione delle opere proposte, per i quali si potrà utilizzare il Centro Studi Vivere la Musica dell’ Autunno Musicale, recentemente creato, dove saranno programmate diverse Guide all’ Ascolto.

Mi è parso opportuno collegare l’avvio del Festival ai tradizionali Concerti di Musica Sacra, in concomitanza con un evento d’importanza internazionale: la conclusione del grande progetto sostenuto dall’Unione Europea Gli Ordini Monastici difensori della Cultura Europea, (dal 12 al 16 settembre) con varie manifestazioni sui temi corrispondenti al Monachesimo, Musica e Cultura: Silenzio e Riflessione.
Saranno riuniti in forma congressuale rappresentanti dei Monasteri partecipanti al programma in un programma articolato su Il Monastero luogo di preghiera e di Cultura.Sono programmati, a Capiago Intimiano, incontri di studio nel Centro di Spiritualità dei sacerdoti dei Sacro Cuore di Gesù (Dehoniani). Per tutta la durata dei Seminari sarà possibile pernottare all’interno della struttura dove sono ospitate le iniziative.
Per favorire la partecipazione del pubblico vengono contemporaneamente programmati a Como, nelle Basiliche storiche e in altre sedi, diversi Concerti di canti gregoriani e un’ importante Mostra dedicata a Rabano Mauro, il primo enciclopedista medievale (presentata dal Monastero di Sant’Ottilien, Baviera, al Centro Cardinal Ferrari).
Il concerto di apertura è affidato all’ Ars Brunensis Chor (8 settembre).
Il ciclo si conclude con una interna giornata dedicata alla musica tra sacro e profano con un concerto dell’Orchestra Giovanile Barocca dell’Unione Europea in un programma tutto dedicato al mito di Orfeo.

Per la seconda parte del Festival, più tradizionale, sono previsti importanti complessi europei e solisti, a partire dall’ ormai tradizionale presenza del SIXE Ensemble cui fanno seguito.
La serie dei concerti dedicati al pianoforte, a Villa Olmo, con grandi solisti europei. In questi concerti si presentano compositori quali Listz, Berlioz, Mendelssohn, Tschaikowsky e alcuni altri, che hanno amato profondamente l’Italia e che hanno prodotto loro opere tese a rappresentare in musica l’immaginario del paese amato.

Il terzo ciclo che ho ideato si riferisce totalmente alla tematica generale proposta “Il Pensiero nella Musica”. Con spettacoli di “parola e musica” esso sarà dedicato a tre grandi “pensatori” che in periodi e paesi diversi si sono dichiarati “contro” e hanno voluto esprimere con parole ma anche con azioni l’ esigenza di un rapporto innovativo e creativo con la società civile o con l’ambiente : David Thoreau, esponente del trascendentalismo americano,il libanese Khalil Gibran che con “Il Profeta” influenza in modo determinante la gioventù del secolo scorso e infine l’italiano p. David Maria Turoldo, che vive e soffre su sé stesso la difficoltà di conciliare una visione spirituale con la società, spesso in conflitto e improntata ad una concezione totalmente opposta.

Infine, a conclusione, un progetto particolare che si lega ad un programma triennale imperniato su un comune denominatore di grande importanza, riferito ad una realtà poco valutata nei suoi aspetti culturali: Le Alpi, la montagna umanizzata.
Esso darà vita ad un piano di ricerche finalizzate alla realizzazione di spettacoli e concerti dal vivo, accompagnati da manifestazioni collaterali di mostre, stage e seminari di studi; tale progetto ha già ottenuto un forte consenso di molte delle “Comunità Montane della Lombardia”, di Province e di Comuni non solo delle aree montane ma anche della pianura padana poiché con esso si intende sottolineare non solo le diversità fra cultura montana e cultura padana, ma anche mettere in luce le logiche del processo culturale che ne è derivato, inserito nello sviluppo storico europeo.
La prima edizione 2007-2008 si articolerà su 6 temi comuni all’intera realtà alpina: I primi insediamenti umani- Il ciclo Medievale ovvero la Sfida alla Montagna- il Barocco, il Neoclassico e il Romanticismo- La Cultura popolare fra tradizione e attualità- la Creatività contemporanea.
Al piacere di vedervi numerosi ai nostri appuntamenti
Il Sovrintendente
Italo Gomez