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"Presentazione 99"

E’ un piacere ed un onore presentare nella nostra città la nuova edizione del Festival Autunno Musicale.
Un festival che, quest'anno, si propone di mettere in movimento l'intera comunità comasca, con iniziative di rilievo internazionale, di alta qualità artistica, e, soprattutto, con la mobilitazione e la collaborazione delle più attive e stimate Istituzioni ed Associazioni che operano in ambito culturale.
Un festival che, nella forma, vuole tornare alle origini, ospitando concerti e spettacoli di richiamo internazionale.
Esiste a Como un patrimonio storico di grande interesse non solo a livellolocale, ma nazionale e internazionale, ed è un bene che molte istituzioni e associazioni siano così dinamiche nel programmare seriamente e con continuità attività culturali nei settori più vari.
L'Amministrazione Comunale ha da tempo avvertito l'esigenza che il nostro patrimonio non si disperda e, soprattutto, non rischi di essere comunicato in modo inadeguato per mancanza di coordinamento fra le diverse iniziative. È importante evitare una programmazione troppo settoriale e promuovere un'attività trasversale e interdisciplinare.
Allo scopo di assicurare un impiego razionale delle risorse, e con unosguardo al prestigio che ogni azione culturale ben condotta riflette inevitabilmente sull'immagine turistica della città, il Comune di Como ha quest'anno promosso l'incontro fra le più importanti Associazioni che operano nella realtà comasca, favorendo la realizzazione di questo Festival che promette di essere davvero innovativo: un'iniziativa che, proposta e ideata dal Festival Autunno Musicale, ha visto da subito la collaborazione dei Musei Civici, del Teatro Sociale di Como, associando nel suo cammino altre realtà, come i Cavalieri del Palio del Baradello, il Coro Città di Como, la Famiglia Comasca, il Jazz Club Como, I Lunedì del Cinema, l'Orchestra Stabile di Como, il Teatro Città diComo, il Teatro Città Murata e il Siem.
È emersa fra queste realtà una convergenza di volontà e di interessi così significativa da consentire, già per il 1999, un progetto di collaborazione continuato, che proseguirà oltre il Festival. È così che le istituzioni hanno deciso,con il patrocinio del Comune, di dar vita ad un progetto di attività sotto una sigla comune: Como Cultura 2000.
È con l'augurio di una collaborazione feconda e vantaggiosa, che desideropresentare questo primo frutto del dialogo. Un Festival di grande pregio, elemento vitale per la nostra città, la cui continuazione negli anni sarà assicuratadalla nascente Fondazione Autunno Musicale, nella quale un ruolo rilevante ègiocato proprio dal Comune. Un Festival che, ancora una volta dopo trentatrèanni, ricorderà alla nostra città di essere culturalmente viva, ad un livello internazionale.
Alberto Botta Sindaco di Como


Comunicato Stampa Festival Autunno Musicale 1999

"Verso il Terzo Millennio. Patrimonio e Memoria nella Musica Europea"
Regione Lombardia / Ministero per i Beni e le Attività culturali - Dipartimento dello Spettacolo / Consiglio d'Europa-Istituto Europeo degli Itinerari Culturali
Con il contributo dell'Unione Industriali e della Camera di Commercio di Como
in collaborazione con il Provvveditorato agli Studi e il Conservatorio G. Verdi di Como

La 33.a edizione del Festival Autunno Musicale a Como - dal 3 al 21 Settembre 1999 - apre sotto l'egida di un'auspicata e importante collaborazione con il Comune di Como, sotto la sigla di Como Cultura 2000, che vede riuniti anche il Teatro Sociale di Como e i Musei Civici.
Il cartellone, con la direzione artistica di Italo Gomez, riassume le linee programmatiche del sottotitolo: "Verso il Terzo Millennio. Patrimonio e Memoria nella Musica Europea". Una sorta di compendio della grande storia musicale nel millennio che sta finendo, attraverso il duplice cammino dell'uomo nella storia universale e nell'esistenza individuale. Il programma si snoda per analogie di percorso:
Vi saranno tre "maratone" musicali, diverse tra loro, ma in grado di presentare la massima intensità compositiva di grandi autori quali Beethoven (11/IX Teatro Sociale) con gli ultimi 6 Quartetti eseguiti dallo storico Quartetto di Zagabria, Vivaldi (5/IX Teatro Sociale) con l'intero ciclo del Cimento dell'Invenzione e dell'Armonia, o Satie (17-18/IX Teatro Sociale) con una articolata e vivace giornata impostata come gioco sottile:
Fest-Sad-Satie, si articola tra ricostruzioni storiche con il Socrates nella scenografia in movimento di Calder, analogie coeve con le ombre cinesi del Cabaret Chat Noir, e ancora con Sports e Divertissements, la Piège de Meduse (con Elio Pandolfi e gli attori del Teatro Città di Como), con l'unione tra musica e immagini (film Entr'Acte), con altre opere strumentali per finire con il pianistico Vexations a tempi indeterminati... Tra gli interpreti Sylvie Chenus, Fred Dosek, Roberto Castello.
Di nuovo tre grandi autori con loro opere fondamentali: Bach, Mozart, Orlando di Lasso. Di Bach, che inaugura il festival il 3 settembre viene proposta una sorprendente sequenza tratta da diverse Cantate che segna le tappe della vita dell'uomo e che vede numerosi e qualificati interpreti quali l' Ensemble de Nice condotto da G. Bezzina, il Coro della Radiotelevisione Croata, i Minipolifonici di Milano e giovani valenti cantanti selezionati nello scorso anno nella città di Praga: Tomas Cerny, Pavl Vykopalova,Ivo Harchovec, Elisabetta Martorana.
Le lagrime di San Pietro di O. Di Lasso (8/IX San Abbondio), eseguite dalla Capella Ducale di Livio Picotti, si ergono immortali quale monumento contro le traversie politiche e religiose del tempo.
Al programma che vede l'esecuzione del Requiem di Mozart (7/IX) sono collegate tutte le composizioni sacre composte nella tonalità di re minore, un percorso straordinario ed inquietante affidato ai solisti ed al coro del concerto bachiano con il direttore Tomas Hala e l' Orchestra Stabile di Como.
Ancora tragitti di memoria nel concerto proposto da Michele Campanella (12/IX Teatro Sociale) e incentrato sui nomi di Wagner/Liszt e di Debussy , presentato su un particolare pianoforte Steinway del 1892 e nella serata di danza con il Ballet du Théatre de Nancy (16/IX Teatro Sociale) che presenta coreografie storiche di J.Limon e V. Nijinski e di A. Preljocaj. (musiche di Strawinsky, Purcell, Balbastre)

L'Autunno prosegue con serate musicali a particolare impatto teatrale dove l'accostamento tra musica, testo e altre espressioni artistiche porta ad una singolare capacità espressiva : in prima assoluta Vittoria d'Amore, (9/IX San Francesco) - drammaturgia in due parti, un cuntu e un epilogo- stimolante intreccio tra chansons de geste di tradizioni distanti: occidentale (Monteverdi) e saraceno cui parteciperanno Mimmo Cuticchio e il teatro dell'Opera dei Pupi, l'Ensemble Laus Concentus, il Gruppo tradizionale arabo di Fez e solisti preparati dalla Accademia musicale del Cairo.

Dalla poetica di tre autori quali Barbara Strozzi, Schumann e Fauré Voci di donne sole, (14/IX San Francesco) tre personaggi femminili, in epoche differenti, unite dall'abbandono dell'uomo amato. In scena la cantante Francoise Masset, la pianista Giorgia Tomassi, la danzatrice Claudia Monti e il liutista Maurizio Piantelli per la prima esecuzione assoluta. L 'allestimento scenico è opera della scultrice Velena Veretelnikova.

Sul tema de I Promessi sposi (10/IX Teatro Sociale) .una antologia ritrasposta nel dialetto lariano da Piero Collina con arie e brani d'insieme dalle opere omonime di Petrella e Ponchielli.

Ancora un ritorno alle origini con due proposte, nell'ambito della rassegna Il Canto delle Pietre: una novità rappresentata da una Drammaturgia sacra che conclude il festival, sulla figura di Cirillo e Metodio (21/IX San Fedele), nel percorso di evangelizzazione nel Centro Europa, con numerosi interpreti ungheresi, polacchi, croati e italiani nonché un concerto dedicato ai Canti di Pellegrinaggio verso Compostela (6/IX S.Carpoforo) con l'Ensemble Weltgesang.

Alcune giornate sono segnate da una forte animazione teatrale e popolare all'aperto, a partire dagli interventi che seguiranno la serata inaugurale e che si inseriscono nella Festa di s.Abbondio, con il Jazz Club di Como e IstriaJazz; (3/IX Cortile di S.Abbondio) o sul lungolago con la Fura del Baus di Barcellona e Vis Plastica di Vienna (5/IX Lungolago). Una giornata (19/IX) è dedicata ai bambini di tutte le età, in diversi luoghi, con eventi, laboratori e improvvisazioni coordinate dal Teatro Città Murata
Tornando alle sue tradizioni l'Autunno per questa edizione si avvale sovente di artisti in residenza per le produzioni del festival, sì da consentire una preparazione approfondita e ottenere la maggior sintonia artistica. Tutti gli interventi drammaturgici sono stati ideati da Italo Gomez e realizzati da Bepi Morassi.

A completamento del programma quattro momenti espositivi, tre Convegni a Villa Olmo di cui uno su Parchi e Giardini come luoghi di spettacolo (3-5/IX) promosso dal Consiglio d'Europa-Istituto europeo degli Itinerari Culturali, l'altro su Le Avanguardie storiche e i Caffè letterari ( 17-19/IX) patrocinato da più istituzioni a livello internazionale e un terzo sul tema Musica e Scuola (7-10/IX) con la presenza della Siem.
Da segnalare anche lo stupendo ciclo "Video-Bach", 6 film con il celebre violoncellista Yo-Yo Ma e prestigiosi registi.(3-8/IX San Pietro in Atrio).